martedì, 28 febbraio 2006 ¦ Permalink
categoria : olimpiadi 2006

TORINO 2006

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E ora Kri guarda avanti...

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domenica, 26 febbraio 2006 ¦ Permalink
categoria : si racconta

PRIMI E CENTESIMI

 

Ho ricevuto dalle mani di Kris il suo libro. Un libro in cui racconta racconta per la prima volta, con autoironia e sincerità, i suoi trentasei anni di una vita sempre imprevedibile e percorsa da una travolgente vena di follia. Una vicenda umana appassionante e dolorosa, complessa ed esaltante come una delle sue vertiginose discese. Dall’infanzia cortinese alla clamorosa ‘spaccata’ a 137 chilometri orari sulla Streif di Kitzbühel, dai numerosi incidenti dentro e fuori le piste alle vittorie più spettacolari, dalla passione per moto e auto da corsa all’amore per la natura e gli animali, fino agli aneddoti più divertenti della vita sportiva e privata,  Posso solo fare i complimenti a Kris e Gianluca Trivero, che attraverso un libro davvero simpatico, divertente e a tratti commovente, raccontano il modo di essere, la vita semplice,che purtroppo molti atleti non sanno nemmeno vivere, la spontaneità e la lucida "follia" di un atleta unico, vero, ed offrono uno spaccato degli ultimi vent'anni della discesa libera.

 

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mercoledì, 22 febbraio 2006 ¦ Permalink
categoria : olimpiadi 2006

Cronaca di un'olimpiade

Uno dei protragonisti azzurri alle Olimpiadi Invernali di Torino sarà Kristian Ghedina. L'azzurro non vede l'ora di iniziare anche questa avventura soprattutto perchè si svolgerà in casa. Per me in particolare questi Giochi hanno un fascino particolare soprattutto perchè sarà la mia ultima Olimpiade e per di più partecipo nel mio Paese - ha detto Ghedina - speravo di parteciparvi contro tante persone che non credevano in me vista la mia età. A 36 anni sembrava impossibile invece ho creduto in me stesso e sono qui. Ho fatto una discreta stagione, sono arrivato vicino al podio e spero di arrivarci proprio alle Olimpiadi, sono fiducioso e la speranza è l'ultima a morire, non è un traguardo impossibile".
Per Ghedina avere le Olimpiadi in casa è un vantaggio ma anche uno svantaggio. "Il tifo sarà un bene ma quando parti per la gara il tifo non lo senti, però il fatto di essere in Italia ti motiva ma ti dà più tensione e bisogna esser bravi con la testa perchè sembra che devi fare per forza risultato - ha dichiarato Ghedina - lo stesso vale per lo slalomista Giorgio Rocca; è carico, è motivato e sa che può fare un gran risultato e sono convinto che lo farà". A Kristian Ghedina non piace la pista di Sestriere, teatro della discesa libera dei Giochi Olimpici invernali in programma domenica prossima. Per il cortinese la superfice è troppo dura, ghiacciata, diversa da come era a dicembre quando è stata provata in allenamento. "Il tracciato è cambiato, non mi si addice" ha concluso amaramente Ghedina, solo 34/mo nella prima prova cronometrata di oggi.
Quella di Torino è stata la sua quinta Olimpiade, e ci si attendeva una medaglia a coronare la lunga carriera. Non è arrivata e Kri ha fatto anche dell’autoironia sulla sua performance per nulla brillante di domenica, dicendo «sono sceso con il freno a mano». Un vero campione, e Kristian lo è, sa ammettere i suoi errori e le sue debolezze e guardare avanti, una volta appesi gli sci al chiodo. «Amo la velocità e l’adrenalina – ha detto Ghedo - e mi piacerebbe seguire le orme del mio caro amico Luc Alphand, il quale, finita la carriera agonistica di discesista, oggi si diletta come pilota alla Parigi-Dakar. Anche a me piacciono i motori, le macchine sportive e i circuiti di gara». Insomma, una vita spericolata che continua anche fuori dalle piste da sci. Per il campione azzurro, infatti, la competizione e il gusto per la sfida sono un aspetto al quale non rinuncerebbe mai, perché dice «fanno parte della mia natura».

La gara è andata ma non importa Kri. Nel frattempo continuiamo a goderci questa foto a quasi 140 km orari. Spettacolo!

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